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Probiotici e prebiotici: differenze e benefici intestinali

Probiotici e prebiotici: facciamo chiarezza, ecco la differenza

 

Probiotici e prebiotici, a differenziarli non è solo una vocale. Eppure, soprattutto ultimamente, è necessario fare chiarezza perché le informazioni si confondono e si contraddicono. Ripartiamo da zero!

 

Come prima cosa, devi sapere che l’intestino è vivo. Ebbene sì, è vivo e molto popolato! Pensa che al suo interno esistono più di 1000 specie di batteri, la nostra flora intestinale. Qui subentra la prima differenza: i probiotici sono batteri vivi che, se assunti in quantità adeguate, apportano benefici alla salute dell’ospite. Possono essere prescritti, ad esempio, dal medico in caso di disturbi specifici, ma anche consigliati dal dentista o dal farmacista in caso di cura antibiotica (gli antibiotici, come dice la parola, sono sostanze che uccidono gli organismi vivi – i batteri “cattivi” ma anche quelli buoni!). Ad ogni modo, i probiotici possono essere assunti, nei periodi di stress o di particolare fatica che si fanno sentire sul benessere intestinale.

 

E i prebiotici? Sono sostanze non digeribili di origine alimentare che, assunte in quantità adeguata, favoriscono la crescita e l’attività dei batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti insieme al prebiotico.  Potremmo considerarli quindi “il cibo dei probiotici” che, in quanto batteri vivi, hanno bisogno di nutrimenti per proliferare. Sono contenuti soprattutto nei cibi ricchi di fibre e di inulina, una fibra solubile, li troviamo nei cereali, nella frutta secca, nell’avena, nei legumi, nell’aglio e negli asparagi.

 

Ora che ti sei chiarita le idee, sappi che esistono diversi probiotici. Prova Kaleidon per ripartire da zero e favorire l’equilibrio della flora intestinale.